Questo avviene perché in molti pazienti la mutazione è sporadica, e non è contenuta in tutte le cellule, si parla infatti di “mosaicismo”. Il test genetico eseguito sul sangue periferico, dove la mutazione può non essere presente e quindi, può dare un falso negativo.
Potrebbe essere utile, in questi casi, analizzare direttamente il tessuto tumorale rimosso.
Inoltre, la mutazione può aver coinvolto regioni non codificanti del gene, ossia frammenti del gene che non contengono direttamente le istruzioni per costruire la proteina, ma sono funzionali alla sua costruzione. Queste regioni possono essere difficilmente rilevabili.
Clinicamente la NF2 può essere comunque diagnosticata attraverso dei criteri diagnostici basati su caratteristiche cliniche, che vengono periodicamente revisionati (l’ultima volta nel 2022).
Fonti:
Origins of biallelic inactivation of NF2 in neurofibromatosis type 2 – PubMed
[Type 2 neurofibromatosis: intergenerational differences in genetic and clinical expression] – PubMed






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