A differenza dei chemioterapici tradizionali, citotossici (tossici per la cellula), i farmaci come il bevacizumab bersagliano una specifica via di segnalazione molecolare, per tanto sono più selettivi. La chemioterapia attacca indistintamente tutte le cellule che proliferano più velocemente, come le cellule tumorali. Ma anche le cellule della difesa, i globuli rossi, le cellule intestinali ed i follicoli piliferi, e da qui la presentazione clinica tipica di una persona che fa la chemio: difese immunitarie basse, anemia con necessità di trasfusioni, sintomi gastrointestinali, caduta dei capelli. Bevacizumab interferisce invece con una via di segnalazione per la costruzione di nuovi vasi sanguigni attorno alla cellula, in modo da togliere al tumore i nutrienti per crescere.