Brigatinib è un inibitore della tirosin-chinasi, una proteina essenziale che permette la proliferazione cellulare.
PRO:
Efficace sui meningiomi, determinandone una riduzione discreta.
Risposta radiografica: meningiomi e schwannomi non-vestibolari mostrano i maggiori benefici.
Preservazione dell’udito.
Miglioramento sintomatico.
Dosaggio: la terapia è somministrata per via orale, a 90 mg/giorno, aumentabile a 180 mg/giorno se tollerata.
CONTRO:
Efficacia limitata sui neurinomi acustici. Ad oggi non sono stati rilevati miglioramenti significativi nel volume di questi tumori.
Effetti collaterali comuni: debolezza, dolori muscolari, crampi, raramente insufficienza renale; disordini gastrointestinali (diarrea, nausea); ipertensione.
Effetti collaterali gravi: polmonari, cardiaci, visivi, pancreatite. Ma i primi studi escludono effetti collaterali di grado 4 o 5 legati a questo trattamento.

Fonti:
Short-term efficacy assessment of brigatinib for the treatment of neurofibromatosis type 2: A retrospective study – PubMed
Brigatinib in NF2-Related Schwannomatosis with Progressive Tumors – PubMed
Efficacy and safety of brigatinib in ALK-positive non-small cell lung cancer treatment: A systematic review and meta-analysis – PubMed